Ancora una grana per Apple: vendite iPhone scorrette in Europa?

Tim Cook in un momento di riflessione

Tim Cook in un momento di riflessione

Ancora una grana per Apple. Dopo i problemi finanziari legati alla modalità di pagamento delle imposte relative ai proventi esteri, ritenuta per molti prettamente elusiva, ecco una nuova tegola, stavolta maturata dalla Commissione Europea di Bruxelles.

[pullquote]L’Apple Worldwide Developer Conference del prossimo 10 giugno a San Francisco: Apple si gioca il futuro. Tim Cook: “”Non vediamo l’ora di avere nuove versioni di iOS e OS X nelle mani dei developer al WWDC. “[/pullquote] L’accusa è quella della violazione sulle regole della concorrenza. Dopo le proteste di diversi operatori telefonici, sono stati distribuiti dei questionari in tutti i Paesi dell’Unione Europea, da riconsegnare il prossimo 17 giugno, con lo scopo di verificare se e in che  modo Apple abbia imposto restrizioni tecniche sull’iPhone 5 in grado di danneggiare i diretti concorrenti. Un’accusa difficile da imputare, se consideriamo la popolarità di Samsung anche nel vecchio continente: difficile che Tim Cook abbia potuto, dunque, trarre vantaggi significativi o addirittura “portare all’esclusione altri produttori di smartphone”, come recita l’accusa. Inoltre, tecnicamente, rimane difficile riscontrare eventuali irregolarità nella distribuzione dei dispositivi e le possibili restrizioni sulla connessione veloce 4G.

Nel contempo, il tempo stringe e l’azienda di Coupertino si prepara alacremente alla WWDC 2013, la Conferenza degli Sviluppatori, il prossimo 10 giugno. Stavolta, Apple dovrà presentare innovazioni vere e garantire prodotti sorprendenti, offrendo nel contempo risorse d’elite per la creazione e lo sviluppo di nuove applicazioni, come richiede il mercato.

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