I am alive, rassicura i parenti dopo un attentato

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L’applicazione arriva direttamente da Libano e prende il nome di “I am alive”: provate ad immaginare di cosa si tratta, ma siamo sicuri che non indovinereste mai.

Infatti, I am alive non è altro che il nome del nuovo titolo per dispositivi mobili che è stato realizzato in Libano, con l’intento di offrire un mezzo per comunicare con i propri parenti più stretti in seguito ad un attentato.

In base a quanto sostiene il blog Ereb, l’applicazione sarebbe stata brevettata da Sandra Hassan, che ha realizzato questo nuovo titolo proprio in seguito agli attentati che si sono verificati ad Haret Hreik, a Beirut, in cui hanno perso la vita ben quattro persone.

L’ispirazione per Hassan è arrivata in seguito ad una vacanza che ha trascorso proprio in Libano: durante quel periodo, diverse esplosioni hanno minato la serenità dei giorni trascorsi lontano dal lavoro e l’hanno portata all’idea di realizzare un’app che sia in grado di comunicare con i propri cari anche nel momento in cui la linea telefonica non è funzionante.

L’app “I am alive” offre la possibilità, quindi, di inviare dei messaggi  mediante i vari social network in modo estremamente rapido, sfruttando l’hashtag “Lebanon” e “LatestBombing”, sfruttando il sistema operativo di Google, Android.

L’ideatrice, Sandra Hassan, ha voluto sottolineare come l’app può tornare utile proprio in virtù del fatto che, in seguito ad un attentato, la prima cosa che abbiamo più a cuore è proprio quella di avvisare i propri cari di essere ancora in vita, così come di ottenere informazioni su chi si trova in luoghi colpiti dalle esplosioni, ma che non ha la possibilità di comunicare perché non c’è rete telefonica.

[ezreview]

I am Alive
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