AppArchitect, come realizzare un’app senza conoscere il codice

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Pare quasi al limite dell’assurdo, ma per realizzare un’app si può sfruttare direttamente un’altra applicazione.

Stiamo facendo riferimento al titolo che prende il nome di AppArchitect e si caratterizza per essere una piattaforma online che offre la possibilità di far nascere delle app senza dover nemmeno scrivere anche solo una riga di codice.

Si tratta di un’app che è stata sviluppata nel corso del TechCrunch Disrupt Hackathon del 2001 ed è stata finanziata da venture capital.

Stiamo parlando dell’app ideale per tutti coloro che hanno dei problemi con l’utilizzo dei principali linguaggi di programmazione, come ad esempio Ruby o Python, piuttosto complicati e difficili.

Cerchiamo di capire il funzionamento di questo interessante titolo.
In seguito al login, l’app AppArchitect si presenta subito agli utenti con una scelta importante: si può creare un’app per iPhone o iPad, mentre quella per dispositivi Android farà il suo esordio in futuro.

Dopo aver eseguito l’accesso all’interno della schermata, sulla sinistra potrete trovare uno schermo in cui viene visualizzata l’esatta replica del dispositivo che è stato selezionato, mentre sulla parte destra ci saranno i vari componenti che andranno a caratterizzare l’app.

Avete presente i Lego o i giochi componibili? Ecco, il funzionamento di quest’app, è proprio una cosa sui generis, con la possibilità di muovere tutti i vari elementi, ma anche renderli colorati, rimuoverli o inserirne di altri, sfruttando semplicemente il meccanismo del drag and drop, quindi si possono prendere, trascinare e ridimensionare.

Gli utenti hanno la possibilità di inserire le mappe di Google, YouTube e Twitter, mentre l’implementazione di altri strumenti avverrà a breve.

 

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