Apple aggiorna a iOS 7. Basterà per rilanciarsi?

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[pullquote]Il nuovo iOS 7 propone modifiche interessanti, specie nel design e nell’implementazione di nuovi servizi.[/pullquote]I tempi in cui Steve Jobs rubava la scena presentando “il miglior smartphone di sempre” sembrano lontani anni luce. Apple, nel Keynote di ieri,  non ha proposto nel settore mobile alcun nuovo hardware, nè tantomeno quelle radicali innovazioni che molti sognavano.La presentazione del nuovo iOS 7 ha fatto da regina. E le vere novità? Sono, in primis, relegate ad design: grazie alla supervisione del talentuoso  Jony Ive, vicepresidente di Apple  Industrial Design, l’interfaccia utente è ora molto più leggera ed usabile. A prima vista, sembra quasi un tema jailbreak con delle migliorie radicali, ma non così avvincenti, e gli utenti Android, che possono reperire nello store orologi, widget e launcher di ogni tipo, non si entusiasmano di certo davanti a trasparenze e animazioni. Ben realizzate, ma pur sempre dei semplici accessori, rispetto a quello che si possa attendere da un keynote Apple.

No, non è così. Sicuramente c’è dell’altro. Molte le modifiche “sotto il cofano”, per migliorare le prestazioni. Con la nuova gestione del multitasking, ad esempio, il nuovo iOS è davvero molto più veloce. L’usabilità è davvero migliorata, la maggior parte dei menù è  accessibile in modo più veloce e funzionale. L’attesa ha consentito di effettuare molti test utente in grado di eliminare ogni possibile problema ancor prima del lancio ufficiale.

Android-Google, negli aggiornamenti proposti, non ha dimostrato di saper innovare meglio di quanto faccia Apple. Android ha i suoi difetti e, nel tempo, come Apple non ha mostrato di saper curare i veri problemi dell’utilizzo di smartphone e tablet. La batteria, ad esempio, continua a durare troppo poco su qualsiasi device connesso ad internet, sia Android che iOS. E i comandi vocali sono sono così immediati e facilmente utilizzabili come uno vorrebbe. Neanche Microsoft, nonostante la crescita di Window Phone, ha dimostrato di saper fare di meglio.

I tool cloni. Alcune innovazioni introdotte da Apple, almeno a livello concettuale. non sono altro che semplici cloni di analoghi servizi già esistenti brandizzati Apple. Ne consegue che l’azienda riesca a non farsi scappare i proventi generati poichè non indirizza gli utenti all’utilizzo di software di terze parti.  iTunes Radio non sembra così diverso da Spotify, così come i filtri della fotocamera si avvicinano molto a Instagram. iWork per iCloud deriva direttamente dall’idea di Google Drive. iOS Car, al contrario, sembra davvero originale, vedremo come si svilupperà. Il client di posta è straordinariamente simile a Mailboxapp… e provate anche, infine, a paragonare le nuove gallerie fotografiche a Flayvr per Android e iOS!

Apple continua a negare la liberà ai suoi utenti rispetto ad Android. Meno possibilità di modifiche intrinseche, che possono danneggiare o rallentare il dispositivo, uno store molto più controllato. Ma molte delle novità di iOS 7, quantomeno a livello di design, sembrano derivare direttamente da jailbreak o da Android. Il jailbreak arriverà presto?

Anche aggiornando ad iOS7, non potrete utilizzarne tutte le funzionalità. Solo l’iPhone 5 e iPod Touch 5  potranno implementare tutte le features proposte. iPad 4 ed iPad mini non disporranno dei Filtri fotografici e della funzione Panorama. Su iPhone 4S mancherà anche AirDrop, per il trasferimento veloce dei file. Molte delle limitazioni, però, sono state necessarie per l’hardware: i vecchi modelli non hanno caratteristiche ideali per mantenere alta la qualità dei servizi proposti.

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Nel complesso, tuttavia iOS 7, non delude, rivelandosi un’evoluzione profonda, ponderata e comunque accattivante. Non mira di certo a creare rivoluzioni o a introdurre sorprese deliranti, quanto a garantire migliorie tecniche e performance ad altissimo livello. Basterà per mantenere alti gli utili dopo i risultati contrastanti  del primo quadrimestre 2013?

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