Bisogna deframmentare il Pc virtuale. La risposta.

Normalmente utilizziamo le macchine virtuali per tanti scopi, volendo anche la compatibilità per riuscire così ad avviare programmi vecchi oppure per tante altre faccende. Ma ci sono tanti dubbi su come funziona e come possiamo farlo funzionare meglio, fra le quali anche la presenza d’un eventuale deframmentazione di files all’interno del disco.

Come già ben sapete, la deframmentazione del disco accade durante l’uso d’un qualsiasi HDD, o disco rigido. Il disco per muoversi velocemente deve distribuire i “cluster” di dati in maniera disordinata ma rapida. Perciò fa sempre bene deframmentare il disco. Nel caso d’un disco rigido emulato in una macchina virtuale però, cosa dobbiamo fare? Dobbiamo lasciarlo così, oppure basta deframmentare l’immagine del disco virtuale con il nostro programma predefinito?

In realtà nessuna delle due risposte è corretta. Sì, è possibile  deframmentare l’immagine esterna del disco virtuale della macchina, ma attualmente questo non trae molti benefici. Il nostro PC principale può sortirne qualcuno, ma non la macchina virtuale. I files da lavorare e deframmentare sono all’interno dell’immagine e non vengono realmente trattati, dato che il programma stesso prende l’intera immagine come un singolo pezzo, un tutt’uno.

La migliore soluzione? E’ quella di deframmentare i files della macchina virtuale all’interno della stessa. Alcuni programmi hanno la funzione completamente integrata, ad esempio la Vmware include la funzione di deframmentazione stesso nelle opzioni. Oracle VirtualBox invece richiede che si usa un programma all’interno della macchina, per il quale possiamo sempre consigliarvi MyDefrag che è un programma di deframmentazione molto valido anche se lento.

Un piccolo problema però può sormontare quando si è in un ambiente più controllato, e su questo intendiamo se il disco è Dinamico o Statico. Controllate sempre le opzioni d’installazione della vostra macchina per saperlo. La configurazione dinamica prende spazio dal vostro disco quando necessita, il che può comportare un aumento delle dimensioni (temporanee) dell’immagine del PC virtuale.

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