Digitale e minori l’importanza della Media Education

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Ormai sempre più persone fanno un utilizzo cospicuo di Internet e in molti non riescono più a farne a meno. Per tutti coloro che fanno parte della cerchia dei cosiddetti nativi digitali, fare a meno di dispositivi quali PC, notebook, smartphone o tablet è diventato impossibile. Nonostante i numerosi lati positivi, bisogna però stare attenti a non esagerare. Ci vogliono percorsi di formazione ai media per conoscerli meglio ed utilizzarli nel modo giusto. Sia per mettere in guardia dalle possibili dipendenze (da social network, da internet, da un utilizzo smodato di smartphone, pc o tablet) sia da pericoli derivanti da un utilizzo sbagliato dei dispositivi digitali (si pensi a fenomeni come la violazione della privacy, il cyberbullismo, sexting ecc). Ecco alcune informazioni per un uso consapevole dei media, per una media education che educhi i ragazzi ad un utilizzo positivo della rete e dei social network.

Fattori di positività per l’utilizzo della rete internet e dei dispositivi digitali

Come già detto prima, l’utilizzo della rete nasconde numerosi fattori positivi. Prima di tutto, i vari utenti sono collegati l’uno all’altro per 24 ore su 24,

spendendo anche cifre molto contenute. Il Web garantisce diverse strade interessanti sia dal punto di vista lavorativo che sotto l’aspetto sociale e formativo. Inoltre, non bisogna dimenticare che Internet è in grado di informare chi ne ha bisogno in tempo reale, facilitando letteralmente la sua vita. Al giorno d’oggi farne a meno è quasi impossibile. Eppure, in caso di uso eccessivo, non mancano assolutamente i rischi. Specialmente per i minori se non opportunamente educati ai significati profondi del web e dei social netwrok.

I fenomeni negativi della Rete

Internet può nascondere tante insidie da prendere sempre in considerazione quando ci si immerge in quello che ormai è diventato un vero e proprio villaggio telematico. Un uso erroneo nei Media può generare una lunga serie di fenomeni negativi, che vanno sempre tenuti d’occhio in tutte le loro forme. Dall’adescamento allo stalking vero e proprio, dal cyberbullismo alle false identità, passando per costanti violazioni della privacy, il pericolo di dipendenza e l’uso cospicuo del Sexting, le complicazioni non mancano. È proprio in tali casi che ci si dovrebbe immergere in un percorso di educazione che possano migliorare il rapporto di un utente con i media. Alle problematiche legate alla privacy. Tutti fattori che derivano da una problematica comune: la mancanza di una educazione ai media nell’accezione più profonda, un’educazione che stimoli il pensiero critico e che faccia della cultura informatica un elemento fondamentale ed imprescindibile e NON solo una cultura “tecnicistica”.

La necessità di un percorso di media education

La diffusione dell’espressione media education è andata di pari passo con l’uso dei mass media. Un percorso del genere non è assolutamente uno scherzo. Anzi, può migliorare la vita quotidiana dei nativi digitali e fare in modo che possano agire su Internet con la massima sicurezza. Tale corso fa in modo che l’utente sia consapevole dei rischi ai quali va incontro in caso di un utilizzo eccessivo di Internet. Bisogna essere in grado di analizzare in maniera critica ciascun contenuto, distinguere la veridicità dalla falsità, conoscere i sistemi di comunicazione di massa, capire eventualmente come trarne vantaggi. Con pochi e semplici passaggi, l’esperienza di un utente col mondo del Web può sicuramente diventare meno traumatica.

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