E’ necessario aspettare 10 secondi per il router

Ecco un altro dubbio classico che ha fatto la storia delle linee moderne di oggi: perché si dice di aspettare circa 10 secondi quando il nostro Router ADSL (o simili) si comporta in maniera errata o con problemi di software? Cosa comporta in realtà aspettare così tanto tempo? Non si perde forse la sincronizzazione alla stazione così facendo?

E’ vero che quando spegniamo il nostro Router perdiamo la sincronizzazione attuale con il provider con il quale siamo attualmente abbonati (Tiscali, Telecom, Fastweb, ect) e più il tempo trascorre in questa faccenda, maggiore è la difficoltà del Router a re-sincronizzarsi. Tuttavia al giorno d’oggi esistono le così chiamate connessioni dinamiche. Quando ci connettiamo ad un provider otteniamo un indirizzo IP che stabilisce il nostro luogo d’origine per la connessione. Per evitare sovraccarichi, il nostro Provider da a disposizione diversi IP, tutti diversi, per evitare che la sincronizzazione richieda troppo tempo e che la velocità diminuisca troppo.

Tolto questo dubbio, perché è così arbitrario aspettare dei 5 ai 10 secondi per riavviare un Router, spegnendolo e riaccendendolo? Praticamente, così come ogni apparato moderno d’oggi, il Router stipa dell’elettricità anche quando la corrente viene a mancare. Provare a staccare la corrente dalla vostra TV a schermo piatto: noterete che la lucetta che indica che l’apparecchio è in Standby rimane accesa per molto tempo. Questo perché esistono delle resistenze e dei condensatori all’interno degli apparecchi d’oggi che accumulano l’elettricità per evitare che il dispositivo perda le impostazioni per uno sbalzo tensivo o che appunto questo si spenga per una mancanza temporanea d’elettricità.

Quindi alla fin fine l’attesa dei 5 o 10 secondi è necessaria per svuotare eventuali errori dalla memoria del nostro Router, ma non è necessariamente dannosa per la velocità di connessione o per la salute del nostro Router. Allo stesso modo però non tutti i router si “svuotano” entro 5 secondi, ed ecco perché esiste la regola dei 10 secondi.

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