Ecco il Drone Segreto di Facebook, per la portare internet dove non c’è. E anche per…

Si è molto discusso in questi giorni dell’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook, e dell’acquisto, per due miliardi di dollari,  della società Oculus VR, specializzata nella realizzazione di occhiali per la realtà virtuale, da utilizzare in giochi e applicazioni di nuovissima generazione (vds foto seguente).

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Quello, però, che ha colpito gli addetti ai lavori è l’acquisizione di una piccola società aerospaziale inglese, la Ascenta, per (soli?) 20 milioni di dollari. I cinque membri principali del team Ascenta hanno il compito di lavorare sul Connectivity Lab di Facebook, del progetto internet.org di Zuckerberg, che mira ad ampliare le possibilità di connessione in rete dell’intero pianeta, portando internet anche dove è finora fisicamente impossibile, grazie all’utilizzo di nuovi droni ad energia solare, in grado di volare fino a 82 ore  senza soste.

Un’idea lodevole, che può sicuramente migliorare le prospettive di lavoro e di vita in tante aree disagiate. Ma che, leggendo tra le righe, sicuramente potrebbe mirare a quel concetto di acquisizione di dati grezzi (ne ricordo bene la descrizione nell’articolo di Rudy Bandiera) per i quali l’azienda di Zuckerberg sta investendo ingenti capitali. Grazie a questo progetto, la nuova utenza internet collegata potrebbe fornire ulteriori informazioni sensibili (identità, orari, acquisti, amicizie o altro) così ricercate dalle multinazionali per il business del prossimo futuro. Non a caso, l’idea è molto simile a quella di Google, che vuole portare Internet Everywhere con i pallon aerostatici, grazie al progetto Google Loon. Di seguito, ecco le prime foto del nuovo Drone ad energia solare, ed il video esplicativo del progetto.

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