Gli operatori del gioco respirano dopo l’incontro con il governatore della Liguria

“Il dado è tratto”: l’incontro con gli operatori del gioco, compresi i gestori dei casino italiani online, della Regione Liguria (con annessi la Fondazione Antiusura, Libera, San Marcellino, Caritas, Ceis, Auxilium, San Benedetto, Auser e dal mondo economico Confesercenti, Confindustria, Federazione Tabaccai ed altri) ed il Governatore della Liguria si è concretizzato, superando tutte le perplessità che l’iniziativa di questa Regione ha destato. Ed è stata una riunione piena di “voglia veramente di fare” e di mettere sul piatto le esigenze di tutti, ma sopratutto di cercare una mediazione tra le esigenze di ciascuno per il bene comune.

In fondo era questo che si cercava e l’obbiettivo è stato “ampiamente raggiunto” dalla partecipazione di tanti rappresentanti armati, questa volta, solo dal desiderio di porre fine ad una situazione che, se non tenuta sotto controllo, poteva portare la Regione in una sorta di buco nero a livello economico, occupazionale e commerciale. Dopo il rinvio dell’applicazione della Legge Regionale che non avrebbe fatto “più respirare” gli addetti al gioco, ci si è posti obbiettivi “raggiungibili” e non fantasiosi entro la fine anno 2017, supportati da incontri tematici e confronti periodici in modo che si possa arrivare ad una proposta di Legge il più possibile condivisa grazie al coinvolgimento di tutti i partecipanti al mondo del gioco pubblico.
Naturalmente, lo scopo di tutto questo è quello di mantenere una rete commerciale importante per la Regione che non può fare a meno di questo segmento economico e da questi incontri deve uscire una cosa importante ed imprescindibile: ad ognuno si chiederà di arrivare a compromessi che dovranno portare ad un equilibrio dell’offerta del prodotto gioco ed anche ad una mediazione che non può lasciare le cose come stanno oggi, ma neppure portare alla cancellazione di alcuni segmenti di mercato. Termine indicato per questo “accordo”: inizio del 2018. Sembra un termine breve, visto ciò che è accaduto in Conferenza Unificata che si trascina da più di un anno, ma il Governatore della Liguria è quasi certo di arrivare ad un testo condiviso nel termine prefissato.

Programma a breve, tra qualche settimana: riunione di due “sotto-tavoli” di cui uno legato all’osservatorio permamente sul gioco problematico per affrontare la prevenzione, comunicazione e cura dei soggetti a rischio e l’altro per un confronto con gli operatori economici anche per effettuare una specie di censimento dell’offerta di gioco su tutto il territorio. Ogni tavolo, ovviamente, avrà i suoi delegati che si confronteranno durante riunioni periodiche e congiunte. Un buon programma e ben articolato, contornato come detto da una “gran voglia di fare” che è indispensabile e che è quell’ingrediente che è mancato in Conferenza Unificata.
Quello che è emerso dall’incontro è proprio questo “fronte comune” per costruire qualcosa di condiviso da tutta la comunità e l’obbiettivo di arrivare ad un testo equilibrato che non offra il fianco ad interpretazioni differenziate e che costringa poi a ricorrere ai vari Tar per vederne acclarato il senso. L’attenzione massima verrà prestata al contrasto del gioco problematico ed ai casino online illegali con una legge che sia ben applicabile su tutto il territorio ligure, in modo omogeneo: il lavoro che attende tutti i soggetti partecipanti sarà un “duro lavoro di mediazione” tra le singole esigenze ed il bene collettivo sperando che, trattandosi di una realtà più piccola in relazione all’intero italico territorio, si riesca a “trovare questo bene collettivo” che è sfuggito dalle mani della Conferenza Unificata.

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