Ecco come Google cambierà il SEO. Speriamo in meglio.

Cosa sapete del SEO? Definita Search Engine Optimization (Ottimizzazione del motore di ricerca), questa pratica serve per mettere in migliore allineamento un sito web con Google, permettendo così agli argomenti inseriti in esso d’apparire nelle prime pagine nonostante i vari servizi o se attualmente questa è vista o visitata da molti. Da molto tempo questa pratica è sempre stata definita un po’ di nicchia ed è stata oggetto di dispute ripetute. Perfino Google ha dovuto cambiare due volte algoritmo appositamente per evitare pagine saltate a destra e sinistra, ma da qualche tempo ha voluto cambiare idea. Ecco come.

Quali sono le modifiche sul Seo?

Il SEO sta evolvendo e Google con esso, facilitando, dal nostro punto di vista, la pratica di sviluppare contenuti, il più possibile originali (ovverosia non copiati illecitamente da altre fonti-madre) ed il meglio possibile così da ottenere migliori risultati sul Web. Forse non tutti sarete d’accordo. Ma così è stato da noi interpretato il nuovo Seo, salvo cattive nuove di cui non siamo al corrente. Ed ecco le nostre motivazioni:

  • Il SEO non sarà più una specie di trucco o di manipolazione. E’ diventato un vero e proprio servizio dedicato a rendere  più visibile una marca, un’azienda o semplicemente un sito web. Prima si parlava di parole chiavi, indirizzi e page ranks: ma ora la musica è cambiata. Questo in parte è stato proposto da Google grazie agli algoritmi Penguin e Panda, che scartano e riaggiustano i siti che impiegano in modo errato queste tre cose. Adesso infatti il SEO è importante anche per i contenuti che il sito può offrire, e il modo in cui vengono impiegati. L’unico modo di presentare un ottimo risultato nel motore di ricerca è, oltre che presentare una buona ottimizzazione dell’argomento, anche avere un ottimo argomento ed originale!
  • Google non è più solo un motore di ricerca. Ha un social network, una piattaforma per il blogging, Youtube, interi servizi internazionali dedicati agli Smartphone ed altro ancora. L’intera raccolta di dati riesce così a creare un grafico di zona geografica sulle preferenze della gente. Questo ha cambiato parecchio il modo in cui il SEO funziona, giostrando i risultati sugli interessi della persona e della sua posizione invece che su quello che sta attualmente scrivendo nel motore.
  • I links, o gli indirizzi, saranno importanti ma non più per la stessa ragione. E’ vero che Google ha regolato l’algoritmo per gestire i Links con una certa importanza (anche se minore) ma non daranno più i risultati immediati che ci possono essere. Maggiore importanza avranno i social network come Facebook o Twitter nel giocare un ruolo maggiore sull’intero percorso conoscitivo verso il pubblico e l’utenza del sito. In fondo, i Link sono buoni comunque per un sito e per il SEO in generale ma solo sul lungo tragitto e sulla durata del sito web. Quindi, buon per voi, cari lettori, perché sarà data più importanza ai siti che mirano a restare a lungo sul web (non più contenuti “Mordi e fuggi”, al solo scopo di ottenere visite per poi cedere il dominio, incassare il dovuto e resettare il sito!) e nel miglior dei modi. Insomma, chi lo meriterà andrà avanti, o almeno è quello che speriamo perché sarebbe comunque giusto. I siti sponsorizzati avranno uno spazio dedicato a parte.
  •  La mania degli Smartphone e Tablet ha inoltre inciso parecchio sui risultati di ricerca. Questo è dovuto anche a Google Now, il servizio di ricerca utilizzato da questi prodotti. Con Google Now si potrà fare  una ricerca sempre allo stesso modo  come siamo abituati e come detto prima, ma in maniera tale che la posizione ed ai gusti e tutto quello che decidiamo di condividere con il motore, schedandolo (date compleanno, promemoria importanti). Ciò significa che il SEO sarà importante anche per questo aspetto, e bisogna rendere i siti “amici degli smartphone” con i loro contenuti. Insomma, giusto per intenderci, se Tizio imposta sullo Smartphone, in qualche modo condividendo le informazioni con Google (potete anche leggere un precedente articolo sui cookies), un gusto o un interesse nel motore di ricerca spunteranno prima i siti affini che altri.

Il risultato è quello di offrire un prodotto ed un servizio, ed è questo il futuro del SEO ed è ciò al quale punta Google. In definitiva, i siti che punteranno ad un guadagno veloce e con pratiche ormai vecchie si ritroveranno scartati da Google, mentre i siti che avranno abbastanza pazienza monteranno la loro popolarità nel tempo. Con Google, il SEO è cambiato: ma miglioreranno davvero i risultati? Abbiamo sperato di sì perché le premesse sembrano buone ma se, invece, abbiamo abboccato male, chiediamo perdono all’utenza ed ai nostri lettore più fedeli.

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