Google, ecco l’esordio del servizio di localizzazione delle app

google-store

Il colosso di Mountain View ha messo a disposizione il proprio servizio di traduzione delle applicazioni a tutti i vari sviluppatori che operano con la piattaforma Android, in maniera tale da garantire la possibilità di fruire dei diversi prodotti in svariate lingue.

Questo servizio particolare, che era stato svelato durante il mese di maggio nel momento in cui si era tenuta la conferenza I/O, offre la possibilità di comprare una traduzione professionale delle varie applicazioni, sviluppata da terze parti sfruttando la GPDC (acronimo che sta per Google Play Developer Console).

Per quanto riguarda il costo del servizio, si parte da una base minima pari a circa 75 dollari (un’app tradizionale) fino ad arrivare fino a 150 dollari per tutte le app più complesse.

La proposta del colosso di Mountain View (che, ricordiamolo, deve essere considerata all’interno di un gruppo di funzionalità che viene messo a disposizione degli sviluppatori) fa il suo esordio sul mercato dopo una fase di test che è durata diversi mesi.

In base a quanto è stato sottolineato dalla società, ogni giorno sono più di un milione e mezzo gli smartphone che vengono attivati basandosi sul sistema operativo Android.

Nel corso della fase di test di cui abbiamo parlato, RV AppStudios ha realizzato e rilasciata in più di venti lingue differenti un titolo che prende il nome di Zombie Ragdoll. Le soluzioni offerte dalla traduzione simultanea, affiancata dalle campagne di marketing localizzate, ha permesso di ottenere un 80% di installazioni in lingue che non siano l’inglese.

Google consiglia di sfruttare questo servizio di traduzione professionale delle app e di preferirlo rispetto a Google Translate, dal momento che si caratterizza per essere decisamente più preciso ed affidabile in numerose occasioni.

Add Comment