Google Glass, è allarme privacy?

19--06-2013_150311

[pullquote]Un potente dispositivo con microcamera, microfono, GPS ed internet potrebbe violare la privacy molto facilmente[/pullquote]Il garante della privacy lancia l’allarme. In un periodo in cui le notizie su Prism e sugli enti governativi mostrano come la privacy possa essere violata con estrema facilità, i garanti chiedono informazioni sul nuovo rivoluzionario prodotto Google, i Google Glass, speciali occhiali collegati alla rete, dai quali è possibile collegarsi alla rete e ai Social Network, condividendo informazioni possedute e registrate dal dispositivo.

L’interrogazione a Big G. I rischi ci sono, è inevitabile. E’ la preoccupazioni degli enti preposti è indubbiamente giustificata. Avere addosso microcamera, microfono e Gps con collegamento internet implica necessariamente un transito considerevole di informazioni personali, nonché una serie di dati raccolti relativi a terze parti. Dove vanno a finire queste informazioni? Chi ne ha accesso? I Garanti di tutto il mondo chiedono a Google: tra quanto ne sapremo di più?

La normativa da rispettare è sicuramente severa, ma tutela l’individuo. Non si possono mettere in rete informazioni personali senza il legittimo consenso del titolare dei diritti. Se, però, l’uso di app particolari o giochi implica che l’utilizzatore accetti il trattamento dei dati personali, altri strumenti, come la realtà aumentata o il riconoscimento facciale potrebbero illecitamente violare la legge. Dunque, un attento lavoro per Google, in attesa del lancio ufficiale dei Google Glass, e dei Garanti, che al momento non hanno avuto, come speravano, alcuna possibilità di ottenere maggiori informazioni sui possibili rischi, sia per la privacy che per la salute.

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