Healthkit, giro di vite di Apple sulla diffusione dei dati sanitari

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Pugno duro di Apple per quanto riguarda la privacy delle applicazioni che sono si riferiscono al tema della salute: la ragione, con ogni probabilità, dovrebbe essere il lancio, a breve, di un nuovo dispositivo che si potrà indossare, probabilmente l’iWatch.

La casa di Cupertino, che durante lo scorso mese di giugno aveva dato i natali alla piattaforma Healthkit, adesso richiede a tutti quegli sviluppatori che operano sulle app correlate, di non mettere in vendita le informazioni degli utenti a delle parti terze con dei fini pubblicitari.

Si tratta di una decisione restrittiva che certamente risulta essere sulla medesima onda dell’indagine che ha preso il via durante lo scorso mese di maggio in gran parte dei paesi del Vecchio Continente, ovviamente Italia inclusa.

I dati sanitari, quindi, dovranno essere trattati prestando un’attenzione ed una cura ancora maggiori, almeno in riferimento a tutte quelle app realizzate mediante la piattaforma HealthKit, connesse ovviamente al settore della salute e del fitness.

Si tratta di una tecnologia, quella HealthFit, che è arrivata ormai da diverso tempo sul mercato, sfruttata anche da tanti colossi che fanno concorrenza ad Apple.

La piattaforma HealthKit è in grado di memorizzare tutta una serie di dati che si riferiscono alla pressione del sangue degli utenti, ma anche al loro battito del cuore, nonché a tutta una serie di informazioni che si riferiscono alla dieta ed agli esercizi da fare ogni giorno.

Senza ombra di dubbio, si tratta di una montagna di dati biometrici che potrebbero fare la fortuna di un gran numero di inserzionisti, ma Apple è intervenuta, sembra, in tempo, bloccando la vendita di tali informazioni a piattaforme il cui fine non è quello sanitario o legato al fitness.

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