iPhone 6S e iPad Pro, le deludenti rivoluzioni Apple

Si, avete letto bene. Le deludenti novità dei nuovi prodotti Apple, in un nuovo strano Keynote nel quale la casa di Cupertino presentava i prodotti 2016 strizzando l’occhio a Microsoft. Ma vediamo, in sintesi, cosa è successo, dal nostro – strettamente critico – punto di vista.

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iPhone 6S e iPad Pro

E’ ovvio che è difficile per un’azienda sfornare novità esaltanti e metterle sul mercato ogni anno. Così come, per Apple, è difficile ripercorrere i fasti dei primi Keynote di Steve Jobs, genio che spiegava al mondo a cosa potessero servire quegli oggetti misteriosi che presentava di volta in volta. Mentre l’azienda ricorda di avere “il 97% degli utenti soddisfatti”, ha presentato il 9 settembre:

  • i nuovi aggiornamenti dell’Apple Watch, per il quale arriveranno (finalmente?) FAcebook, Messenger, iTranslate e compagnia bella. Nessun update significativo a livello hardware.
  • L’iPad Pro, un tablet con processore A9X con display retina da 12.9 pollici, verosimilmente più simile al Microsoft Surface 3 che al concetto di tablet che Apple ha introdotto, ed amato, per anni.
  • La Smart Keyword e l’Apple Pencil, rispettivamente una tastiera esterna ed un pennino, per poter utilizzare al meglio l’iPad Pro. Sono entrambi particolarmente evoluti, tecnologici e costosi, ma si tratta pur sempre di… un semplice pennino e una tastiera.Prezzi? Rispettivamente 100 e 170 dollari.
  • La nuova Apple TV, che sfrutta l’esperienza della Nintendo Wii (con tanto di controller!) con il suo nuovo telecomando. Speriamo che il nuovo sistema operativo tvOS sia apprezzato e tenuto in considerazione dagli sviluppatori, molto dipenderà dal successo di questo prodotto.
  • La straordinaria apertura della casa di Cupertino verso l’utilizzo di Microsoft Office, che personalmente ci ha fatto rabbrividire. Ve lo immaginate il genio di Steve Jobs spiegare come utilizzare Word o Excel sui suoi dispositivi? Perchè non ripiegare su un pacchetto office “realizzato in casa”? Apple ha forse alzato bandiera bianca nei software da ufficio?
  • I Prezzi: Apple non è mai scesa a compromessi a discapito della qualità, ma oggi acquistare un modello base da 16Gb a prezzi decisamente alti è un’opzione sbagliatissima. L’Azienda ha rimediato abbassando i costi di iCloud in abbonamento, ma è una soluzione troppo onerosa almeno finché i provider telefonici italiani non decidano di abbassare i costi (e migliorino la qualità) delle connessioni. L’iPad Pro con cellular, una soluzione business potenzialmente molto apprezzata, dovrebbe essere disponibile solo in versione 128Gb, ad un prezzo di quasi mille dollari.
Non intendiamo pronunciarci sulle innovazioni software, sul promettentissimo iOS 9, vero fiore all’occhiello della casa di Cupertino, sulle novità di Siri così come sul 3D Touch tanto atteso e discusso, almeno finché non abbiamo possibilità di un test vivo. Onestamente sembra diverso dal Force Touch di Android e, sicuramente, più evoluto e ricco di funzioni.
Nulla da ridire neanche sull’hardware, sicuramente di grandissima qualità e in grado di sintetizzare il meglio del mercato. Ma per Apple il periodo è difficile. Oggi, mai come in passato, le scelte strategiche aziendali sono davvero ad alto rischio. La diffusione e la crescita di aziende nuove, competitive, che propongono soluzioni interessanti (One Plus, Asus, Xiaomi ecc.) va studiata con la dovuta attenzione. E, per noi nostalgici, che abbiamo vissuto il periodo d’oro del Think Different e del genio di Steve Jobs, la speranza è che Apple, torni, come in passato, a lasciarci… a bocca aperta. Sono questi i keynote che vogliamo rivivere.

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