Il lato pericoloso del Web: le informazioni da non mettere mai online

Il lato positivo del Web è che ha migliorato e soprattutto semplificato la nostra vita modificandola per sempre: dal comodo shopping online, alle sempre più frequenti interazioni sui Social Network, ma sfortunatamente possiede anche un lato pericoloso, il quale viene spesso sottovalutato o addirittura ignorato dalla maggior parte dei naviganti: l’accesso da parte di sconosciuti alle nostre informazioni personali da usare a loro vantaggio, ma quali sono le informazioni che non dovrebbero essere mai messe online? Abbiamo provato a raccogliere i 3 esempi più importanti.

Posizione/Geolocalizzazione

Oltre al più noto Facebook, un numero in crescendo di app ci permette di dare indicazioni sulla nostra posizione e quindi geolocalizzarci. In altre parole siamo noi a decidere quando e a chi mostrare dove ci troviamo in un determinato momento, attivando e disattivando la funzione localizzazione. Sfortunatamente la maggior parte degli utenti non sa che esiste anche una geolocalizzazione passiva, ossia viene attivata la latitudine direttamente dal nostro smartphone senza il nostro consenso e permettendo in questo modo di registrare tutti i nostri spostamenti, ma come è possibile? Probabilmente abbiamo accettato i Termini e le Condizioni senza esserci premurati di leggerle.

Cosa fare in questo caso?

  • Controlla sempre le impostazioni sulla privacy dei Social Network, perché vengono modificate periodicamente.
  • Disattiva i servizi di localizzazione
  • Non effettuare Check-in a casa tua
  • Prima di pubblicare una foto, controlla che sullo sfondo non ci siano punti di riferimento distinguibili
  • Modifica le impostazioni della fotocamera per impedire che vengano memorizzate le informazioni sulla posizione
  • Leggi sempre i Termini e le Condizioni

Notizie/lamentele legate al lavoro

Parafrasando un vecchio modo di dire americano: ciò che accade al lavoro rimane al lavoro. Nell’era in cui i Social Network sono diventati, non solo una parte integrante della nostra vita, ma anche un piccolo spazio virtuale nel quale raccontare ciò che ci accade nella vita quotidiana, diventando sempre più spesso anche un luogo nel quale sfogarsi.

L’importanza che i Social Network ricopre oggi, non è sfuggita ai datori di lavoro i quali li utilizzano sia per valutare i potenziali candidati, sia per “controllare” i propri dipendenti.

Per evitare di mettere a rischio la propria posizione lavorativa o incappare in denunce per aver divulgato informazioni riservate oppure per aver denigrato il collega/capo, è bene non scrivere nulla di lavorativo.

Se proprio non ci riesci ti può essere utile ricorrere ad alcune precauzioni:

  • Creare liste di amici personalizzate su Facebook per escludere i colleghi, limitando la visibilità dei tuoi post personali
  • Non pubblicare progetti di lavoro o altre informazioni riservate
  • Confida le tue frustrazioni solo agli amici che non fanno parte della tua realtà lavorativa
  • Non criticare il tuo capo o un tuo collega né sui social network né su forum pubblici.

Informazioni finanziarie

La maggior parte di noi conosce i pericoli legati alla pubblicazione delle informazioni personali e finanziarie, furto di identità, password rubate, carte di credito utilizzate da terzi sono solo alcune delle spiacevoli conseguenze che possono capitare, tuttavia i naviganti meno esperti (soprattutto giovani ed anziani) cadono nella trappola del Phishing informatico, ossia forniscono informazioni personali ad enti che si credono affidabili ma in realtà, sono comunicazioni frutto di truffatori che imitano nell’aspetto e nel contenuto i messaggi dei legittimi fornitori di servizi.

Come tutelarsi in questo caso?

  • Bisogna sapere che non c’è mai il motivo di inviare il proprio ID o informazioni finanziare/personali tramite posta elettronica e soprattutto tramite messaggio privato dai Social Network
  • Per una maggiore sicurezza, prima di fornire le tue informazioni contatta telefonicamente il fornitore di servizi
  • In caso di email massive contatta la Polizia Postale ed esponi una denuncia.

Che ne pensi?