Line, esordio italiano per l’app che sfida Facebook e WhatsApp

Michelle_Jenner_LINE

E’ arrivata finalmente anche sul mercato italiano Line, l’app che in tantissimi paesi sta mettendo in seria difficoltà Whatsapp e Facebook, in particolar modo in Oriente.

Si tratta di una sorta di messenger al passo con i tempi, che è in grado di mettere a disposizione una chat, ma anche la possibilità di effettuare delle telefonate in via del tutto gratuita, oltre ad una vera e propria timeline, in cui si possono pubblicare status, immagini e filmati.

In particolar modo, Line mette a disposizione degli utenti la possibilità di utilizzare i cosiddetti stickers, ovvero adesivi, che rappresentano una variante animata e personalizzata dei più diffusi emoticons.

[pullquote]La timeline e l’utilizzo sia dal pc che dal cellulare spaventano Facebook e le altre rivali.[/pullquote]

In confronto alle applicazioni concorrenti, Line presenta un vantaggio non indifferente, ovvero la possibilità di utilizzarla sia dal computer che dal cellulare, senza dover nemmeno perdere un messaggio.

Line è un’applicazione che risulta compatibile con i dispositivi iPhone, Android, Windows Phone, Blackberry e Nokia Asha, oltre ovviamente con i pc e Mac.

Dopo averla scaricata in via del tutto gratuita, si può accedere alla propria rubrica, in maniera tale da realizzare una vera e propria rete sociale con i propri amici.

Per tutti gli utenti che ne avessero intenzione, esiste anche la possibilità di effettuare il download di diverse app “familiari”, come ad esempio Line Camera, che offre la possibilità di modificare foto applicando dei filtri particolari, senza dimenticare anche Line tools.

E’ arrivata sul mercato nipponico nel 2011 e, in meno di 24 mesi, l’app Line è stata in grado di abbattere il muro dei 230 milioni di utenti e i 7 miliardi di messaggi che vengono inviati ogni giorno.

Anche il New York Times ne parla, mentre in Italia il team di sviluppo si aspetta un successo ancora più incisivo rispetto al mercato spagnolo: per questo motivo, è stata ingaggiata la cantante Emma Marrone come testimonial ufficiale.

E i ricavi? Secondo Wall Street Journal, le entrate arrivano sopratutto dalla vendita di stickers e di prodotti virtuali nei giochi.

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