Alcuni messaggi pubblicitari sul gioco vanno “rivisti”

I messaggi pubblicitari, ancora incessanti nonostante sia presente una regolamentazione sufficientemente rigida, sono un grosso problema, e come tale dovrebbe essere affrontato con fermezza, poiché con essi si mette persino in palio l’aggiudicarsi di un iPhone, strumento assolutamente appetibile dalla nuova generazione, e per il quale si potrebbero fare “carte false” per arrivare in suo possesso. Poi che all’ambìto premio si possa arrivare “grattando” tre biglietti vinti (e quindi gratuiti)… ancora peggio. In pratica si spinge a giocare il soggetto raggiunto persino alla mail personale, con questo accattivante “invito” o “comunicazione”.
Si tratta veramente di una campagna pubblicitaria, non dedicata ai casino in italiano, “fastidiosa”, che illude il ricevente ed aggancia due prodotti che sono tipici dei nostri tempi: il gratta&vinci, prodotto di gioco in testa ai preferiti anche perché si può partecipare con un “rischio in danaro” alquanto limitato, ed il telefonino di ultima generazione. Queste offerte arrivano quasi quotidianamente sulla posta elettronica di ciascuno, anche a chi scrive, e purtroppo svolgono un ruolo di “convincitore” ed indubbiamente “spingono al gioco d’azzardo, seppur limitato nell’importo.

Ma certamente “Congratulazioni! Hai appena vinto 3 nuovi gratta e vinci Yes! Da grattare per tentare di vincere il nuovo iPhone: gratto adesso i miei biglietti” è una dicitura alquanto invitante che può indurre, e “neanche tanto sotterraneamente”, al gioco. E neppure si comprende come questa pubblicità “assolutamente diretta”, visto che arriva alla posta elettronica personale, possa dribblare le barriere che la legge attuale impone: il risultato è comunque che “ci riesce ed arriva” con tutte le conseguenze del caso per le persone facilmente influenzabili, tenendo anche conto che le lotterie istantanee sono tra i giochi preferiti!!

Molto probabilmente questo tipo di pubblicità non rientra nella tilopogia delle campagne pubblicitarie controllate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: quando la pubblicità arriva alle e-mail è caratterizzata dal collegamento con siti ai quali non vengono consentite attività di gioco, ma tendono solo ad acquisire informazioni e dati personali di utilzzo alquanto incerto, quando non sono propriamente finalizzati a realizzare vere truffe online. É un percorso insidioso quello di questi siti, sopratutto sotto il profilo dell’ordine pubblico, e richiama assolutamente l’attenzione della Polizia Postale.
Per quanto riguarda il gioco pubblico ed i casino online migliori, il cosiddetto decreto Balduzzi del 2012 ha posto ed introdotto precise limitazioni alla pubblicità e successive altre limitazioni sono state introdotte dalla Legge di Stabilità del 2016 che ha provveduto ad ampliarne i divieti e le relative sanzioni. Particolarmente, esiste l’art.1 che in linea con le norme comunitarie, prevede requisiti specifici per i messaggi pubblicitari dei prodotti di gioco proprio per proteggere le categorie a rischio.
Ed il comma 939, sempre dello stesso art.1, ha introdotto il divieto di pubblicità di giochi con vincita in danaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste in onda dalle ore 7 alle ore 22: ma il Governo sa che questa “imposizione” non viene assolutamente rispettata? Circolano, sempre, promozioni al gioco in qualunque orario e si spera di non doverne “pagare lo scotto” in capo a troppe persone, sopratutto giovani e giovanissimi che stazionano dinnanzi al televisore per parecchie ore al giorno. La legge, quindi, esiste ma probabilmente solo per un certo tipo di canali: e tutti gli altri? Non fanno parte del territorio italiano e non devono adempiere alle leggi vigenti? Ma di chi sarà questo problema?

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