Microsoft, entro giugno 2015 saranno licenziate 18.000 persone

Microsoft, entro giugno 2015 saranno licenziate 18.000 persone

La settimana scorsa in una lettera indirizzata ai dipendenti il CEO della redmondiana Satya Nadella aveva fatto accenno ad una riorganizzazione interna indispensabile per poter snellire alcune procedure e per poter rispondere in maniera più rapida alle richieste di mercato.

Sulla falsariga di quanto già reso noto nel corso delle ultime ore il CEO di Microsoft ha annunciato un consistente taglio della forza lavoro.

Stando a quanto dichiarato entro giugno del 2015 saranno licenziate ben 18.000 persone. I posti di lavoro eliminati riguarderanno in primis gli ex dipendenti della divisione Devices and Services di Nokia.

Infatti, con l’acquisizione, completata sul finire di aprile, della divisione hardware di Nokia la forza lavoro di Microsoft è aumentata di 25.000 persone, molte delle quali svolgevano ruoli già ricoperti dai dipendenti Microsoft. Non c’è dunque da stupirsi se su 18.000 unità ben 12.500 sono ex impiegati Nokia che purtroppo vengono considerati ridondanti.

Il primo step del piano di ristrutturazione prevede l’eliminazione di 13.000 posizioni entro dicembre.

Nadella garantisce comunque che l’intero processo avverrà con la massima trasparenza possibile. Tutti i dipendenti licenziati riceveranno una buonuscita e saranno aiutati nella ricerca di un nuovo lavoro.

In vista dell’ultimo bilancio dell’anno fiscale 2014 Microsoft comunica inoltre che si prevedono costi associati ai licenziamenti compresi tra 1,1 e 1,6 miliardi di dollari nei prossimi quattro trimestri.

Stephen Elop, il Vice Presidente del Microsoft Devices Group, ha invece illustrato i cambiamenti che riguarderanno la sua divisione. Le unità Smart Devices e Mobile Phones verranno unificate in una singola unità che si occuperà di tutte le tipologie di terminali. Ai Lumia verranno affiancati altri modelli derivati dai Nokia X che eseguiranno Windows Phone. La progettazione dei nuovi terminali verrà effettuata principalmente a Tampere e Salo in Finlandia mentre le applicazioni continueranno ad essere sviluppate a Espoo e Lund. La produzione avverrà ad Hanoi, Beijing e Dongguan e la fabbrica di Komaron in Ungheria verrà chiusa.

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