Nasa, alla ricerca di app davvero spaziali

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Il mondo delle applicazioni, nel corso degli ultimi anni, ha subito un vero e proprio boom, arrivando a toccare anche strutture ed organizzazioni da sempre all’avanguardia nel campo della tecnologia.

E’, ad esempio, il casa della Nasa, l’agenzia a stelle e strisce che sta attraversando una sorta di rivoluzione, visto che necessita di un forte e repentino cambiamento: ecco spiegato il motivo per cui, in seguito al sondaggio online relativo alle nuove tute spaziali, ha organizzato un evento denominato International Space Apps Challenge, che ha coinvolti più di 95 città disseminate in tutto il mondo, Roma compresa.

Sviluppatori, esperti e designer, quindi, erano impegnati alla ricerca di una soluzione per dare nuova linfa al futuro dell’agenzia americana: così, sono state prese in considerazione delle applicazioni davvero molto interessanti.

Stiamo facendo riferimento, giusto per fare un esempio, all’app denominata SkyWatch, realizzata dallo Space Apps di Toronto, che consente di visualizzare una rappresentazione di una quantità di dati davvero stratosferica, raccolta in tempo reale dagli osservatori dell’intero pianeta. Ecco, se si fosse utilizzata prima questa app, ad esempio, ci sarebbe stata la possibilità di ricevere avvisi in tempo reale sugli eventi celesti e localizzare, ad esempio, la posizione in cui sono precipitati gli asteroidi a Eljabinsk.

L’app Aurora Wearables, invece, è una sorta di tuta connessa al web che può essere indossata solo da chi si trova nella Stazione Spaziale Internazionale. Tra le applicazioni realizzate avendo ben in mente la tematica ambientale, troviamo anche SkySnapper, che permette di stabilire la qualità dell’aria grazie a milioni di scatti fotografici uniti tra loro.

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