Pedius, l’app che fa dialogare i sordi

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Gli ultimi giorni dell’anno sono piuttosto fecondi per diverse startup italiane, che stanno per lanciare alcune novità davvero molto interessanti.
In questo caso, si tratta di tre startup che hanno sede nella capitale, Roma, che hanno messo a punto delle applicazioni che potrebbero ben presto ampliare i propri orizzonti.

La prima applicazione prende il nome di Qurami e si caratterizza per mettere a disposizione degli utenti la possibilità di immedesimarsi in una sorta di “coda virtuale” per eliminare tutti i tempi di attesa, in modo tale da poter prenotare il proprio posta nella coda senza necessariamente recarsi sul luogo fisicamente.

Questa app è stata in grado di ottenere un round di finanziamento  pari addirittura a 590000 euro da UniCredit, LVenture Group e diversi ulteriori investitori.

Un’altra startup italiana ha realizzato un’applicazione davvero molto interessante nel settore della ristorazione: si tratta di Cibando, un’app che è stata acquistata da una società indiana, Zomato, anche se per il momento tutto tace circa l’importo sganciato per l’operazione di acquisto.

Un’altra applicazione piuttosto importante è quella che prende il nome di Pedius che offre agli utenti la possibilità di dialogare tra loro: si tratta di una novità molto interessante che funziona in modo estremamente semplice.

L’app Pedius, quindi, permette ad una persona sorda oppure con degli importanti problemi di udito, di cominciare una chiamata scrivendo un semplice testo, che poi viene trasformato in onde sonore e viene pronunciato tramite una voce artificiale.

A questo punto, la risposta del messaggio inviato dall’utente viene fatta diventare un messaggio di testo e, in questo modo, si caratterizza per poter essere compresa anche da chi non ha l’udito.

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