Peeple, imperversano le discussioni su Facebook e Twitter

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L’app in questione non è stata ancora presentata e già le polemiche stanno imperversando in tutto il web e non solo ovviamente.

L’app Peeple non può passare davvero inosservata, già a partire dal fatto che ha già raggiunto un valore pari ad otto milioni di euro, ma sopratutto perché non è altro che un servizio di recensioni su persone, indipendentemente dal volere di queste ultime.

L’app è nata da un’idea di due mamme canadesi che avevano intenzione di creare un’applicazione che fosse in grado di dare un giudizio ai vicini quando svolgevano il lavoro di babysitter per i loro figli.

L’esordio dell’app Peeple dovrebbe avvenire nel negozio online di Apple a partire dal prossimo mese di novembre, ma le discussioni non sembrano davvero placarsi.

Una valanga di insulti è piovuta sul profilo ufficiale su Facebook e Twitter dell’app: le due pagine sono state prontamente chiuse e ci ha pensato una delle ideatrici a provare a smorzare i toni della polemica.

Ad esempio, pare che le recensioni negative saranno mantenute “in coda” nel sistema per due giorni, lasso di tempo in cui gli utenti possono smentire tali affermazioni, mentre le recensioni positive verranno subito pubblicate online.

Ci sono dei requisiti da rispettare, inoltre, per chi avesse intenzione di scaricare ed usare l’app Peeple, ovvero avere almeno 21 anni, avere un profilo su Facebook ed inserire il numero telefonico della persona di cui si ha intenzione di pubblicare una recensione.

Ovviamente, le discussioni non sono scemate, ma anzi si concentrano su due nodi focali, come la privacy e il trattamento dei dati sensibili che vengono diffusi sul web.

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