Perché utilizziamo ancora la batteria per la BIOS?

“Errore CMOS”. Quante volte avete visto questo messaggio all’avvio del vostro PC? Sta diventando sempre più raro, specialmente se noi non siamo degli assemblatori di PC fissi (considerando che è quasi sempre la prima cosa da fare appena assemblato un computer). Tuttavia, una volta quest’errore era correlato ad un oggetto in particolare all’interno del nostro amicone digitale: la batteria.

La Piastra Madre del nostro PC ha infatti una piccola batteria (una CR2032 nella maggior parte dei casi) che tiene in tensione alcune piccole funzioni. Queste funzioni anni fa erano numerose e perciò la sostituzione della suddetta era un’operazione da fare dopo qualche anno dal primo utilizzo salvo alcuni casi speciali. Ma al giorno d’oggi è ancora presente: come mai?

Siamo nel 2015 ed abbiamo ancora bisogno d’una piccola batteria per tenere tutto in ordine? Quasi. Parecchie delle funzioni che il nostro PC moderno utilizza vengono salvate su una memoria molto più stabile d’un tempo fa, quasi simile alle memorie SD di oggi. Ci sono ancora però delle funzioni che hanno bisogno d’essere alimentati da una piccola batteria che può durare molto di più dato che quel che deve fare è solamente da orologio. Esatto: nella nostra era moderna, la batteria serve solo ad essenzialmente l’orologio che, per il bene o per il male, è importante per la regolarità del nostro sistema operativo quando la corrente non alimenta il nostro PC.

E nel caso dei portatili? La batteria può essere comunque presente nel portatile, e parliamo naturalmente della batteria CR2032. In certi casi alcuni portatili fanno fede alla batteria principale, il quale con il tempo sta diventando un integrazione completa nel portatile e non più un pezzo rimovibile. E se questa si scarica? Niente paura: l’effetto che può dare è al giorno d’oggi minimo, anche se dipende dall’era in cui il vostro computer è stato costruito e se naturalmente è di buona marca e costruzione.

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