Il primo avvocato robot è disponibile negli Usa e presto in Italia

Il mondo invaso dai Robot, che saranno utilizzati in molteplici attività: è questo il futuro ipotizzato in tanti romanzi di fantascienza. Ma nessuno aveva mai immaginato che, già nel 2017, si sarebbe inziato a parlare di avvocato robot. Che, tra l’altro, di robot ha davvero poco. Si tratta infatti, essenzialmente, di una semplice chatbot che, ancora in modalità prettamente sperimentale, fornisce assistenza legale ai richiedenti.

avvocato robot

Lo strumento, descritto da The Verge, è già disponibile in tutti gli States e in Gran Bretagna ed è utilizzabile solo per la lingua inglese. Creato dal britannico Joshua Browder, DonotPay (questo è il nome scelto) è già un interessante fenomeno mediatico. Su Medium, Joshua spiega che chiunque ne facesse richiesta, può richiedere, già da ora, la possibilità di creare il proprio bot per attività legali.

Lo stesso infatti precisa:

Perché creare un bot legale?

Puoi utilizzare il tuo bot per risparmiare denaro all’interno della tua attività commerciale, fornire una migliore esperienza ai clienti o migliorare l’accesso alla giustizia. Indipendentemente da ciò, si stabilirà come leader legal-tech.

Non passerà molto tempo che vedremo la robotica in azione in tantissimi ambiti che, quotidianamente, finora sono stati ambiti prettamente “umani”. Cucinare, ad esempio, è un gioco da ragazzi:

Che ne pensate? Potranno questi bot avere successo e rimpiazzare completamente, un giorno, l’attività forense “umana”?

Che ne pensi?