Come proteggere lo smartphone da acqua, sole e sabbia

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Siamo ormai in piena estate, molti si stanno già godendo la frescura del mare mentre molti altri partiranno nel giro delle prossime settimane. Mentre molti italiani abbandoneranno le proprie case e le routine quotidiane, lo stesso non avverrà per gli smartphone, amici inseparabili anche sotto l’ombrellone. Gli smartphone però, si sa, sono oggetti assai delicati, e portarli in spiaggia può non essere saggio, a meno che non si prendano le precauzioni necessarie. Ecco allora qualche suggerimento per proteggere lo smartphone da acqua, sole e sabbia.

Proteggere lo smartphone dal sole e dal calore

Cominciamo con il primo consiglio su come proteggere lo smartphone da acqua, sole e sabbia. Forse non molti ci pensano, ma il primo nemico dello smartphone è il sole e il calore che emette. Con le temperature altissime che si raggiungono in spiaggia, lo smartphone viene messo a dura prova. Chi ha posseduto o possiede un iPhone sa bene come la Apple abbia inserito un bel messaggio di avviso quando lo smartphone si surriscalda troppo, invitando il possessore a spegnere l’apparecchio. Per android, purtroppo, di solito questo messaggio non c’è e spesso capita di osservare lo smartphone cominciare a funzionare male o fare cose strane, ma in alcuni casi si può avere un vero e proprio danneggiamento delle parti elettriche del dispositivo. Le cose principali da evitare, se proprio non si riesce a stare lontani dallo smartphone, è di non caricarlo al caldo, perché il caricabatterie potrebbe surriscaldarsi e dare problemi, e di evitare cover che non permettano allo smartphone di “respirare”. Se si nota che lo smartphone si sta surriscaldando troppo, infine, provate a spegnerlo e a lasciarlo all’ombra, evitando di lasciarlo al contatto diretto con il sole.

Proteggere lo smartphone da acqua e sabbia

Continuiamo con la nostra guida su come proteggere lo smartphone da acqua, sole e sabbia e soffermiamoci sul pericolo sabbia. La sabbia può diventare molto pericolosa per lo smartphone, perché i granelli minuscoli possono infilarsi al suo interno e danneggiarlo o, ad esempio, finire davanti all’obiettivo della fotocamera. Evitare quindi di usarlo con mani sporche e attenzione a tenerlo in borse ben chiuse dove non entri la sabbia. Per quanto riguarda l’acqua, invece, ovviamente la cosa migliore è tenerlo più lontano possibile dall’acqua. In caso contrario, altrimenti, esistono delle cover subacquee che vi permetteranno di dormire sonni tranquilli. Cosa fare se ormai è troppo tardi e vi è finita acqua nello smartphone? Non pensate subito al peggio, non sempre i telefoni si friggono se finiscono in acqua (questo ovviamente dipenderà dal modello dello smartphone, da che tipo di contatto si è avuto e quanto tempo il contatto con l’acqua è durato). Come prima cosa, combattete la voglia di usare un phon per asciugare lo smartphone, perché l’aria del phon è troppo calda e forte e può finire per danneggiare ulteriormente il dispositivo. Due sono le soluzioni universalmente proposte: la prima è quella di tenere lo smartphone in una vaschetta, ricoperto da riso per qualche giorno: il riso riesce infatti ad asciugare l’umidità, ma è meglio cambiarlo ogni 12 ore massimo per assicurarsi un risultato migliore. In alternativa si può inserire il cellulare in un panno e posizionarlo affianco ad una fonte di calore, oppure comprare un riattivante elettrico dal costo di pochi euro, in grado di eliminare l’ossidazione creata.

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