Samsung toglie i veli alla nuova tecnologia BRITECELL per le fotocamere del futuro

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Nel corso dell’evento che prende il nome di Samsung Electronics 2015 Investors Forum, il colosso asiatico ha tolto i veli ad una nuova tecnologia che si chiama Britecell ed è quella che verrà utilizzata nelle fotocamere delle prossime generazioni di dispositivi mobili e smartphone.

Già si può intuire qualcosa a partire dal nome, visto che la più importante novità di tale tecnologia deriva da una luminosità delle foto molto più alta in confronto a quella che caratterizza la tecnologia che viene impiegata al giorno d’oggi, ovvero Isocell.

Uno dei punti di forza della nuova tecnologia Britecell, tra l’altro è anche la minor grandezza del modulo, che ha permesso contemporaneamente di aumentare la densità dei pixel.

Questa novità che è stata svelata dal colosso sudcoreano consente ovviamente di garantire un netto miglioramento di risultati della fotocamera anche quando l’illuminazione dell’ambiente in cui si vuole scattare la foto è flebile.

Uno sviluppo che è stato possibile allontanandosi dal classico schema Bayer: in poche parole, è stata modificata la collocazione dei componenti sensibili rispetto alle differenti colorazioni.

Ad esempio, i pixel verdi hanno la capacità di tenere bloccata una porzione di luce che va a colpire il sensore e il colosso asiatico ha modificato tale disposizione, mettendo i pixel bianchi al posto di quelli verdi. Una decisione che ha permesso, al contempo, anche di portare a termine lo sviluppo di un sensore con un numero maggiore di pixel che hanno una grandezza molto più contenuta.

Incredibile solo pensare come le fotocamere realizzate con tecnologia Britecell possono contare sull’integrazione con al massimo venti milioni di pixel da 1 micrometro.

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