Spieghiamo cos’è il 5G, molto in voga adesso.

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Al giorno d’oggi ancora si parla con molta d’insistenza del 4G e della LTE. Molte pubblicità continuano a dire che i propri cellulari sotto contratto sono 4G compatibile e permettono download a velocità astronomiche. E’ una mezza verità, ma considerando che l’Italia non è completamente coperta da questo tipo di linea, è tutto dire. Tuttavia molti si confondono sulla presenza della LTE. Molti chiamano LTE la “5G” ma in realtà è sbagliato.

LTE è una forma avanzata del 4G, un po’ come la 3G con HSPA+. Ad esempio il 3G di prima generazione, ovvero UMTS, supporta 7 mega di download. HSPA plus, l’ultima, 43 mega.

Ma non è esattamente delle differenze fra metodi di comunicazione che vogliamo parlarvi quest’oggi, bensì vogliamo rendervi chiara la presenza del 5G che è già sotto sperimentazione all’estero. Cominciamo col dire che non vedremo cellulari che supportano questa comunicazione se non poco prima del 2020, e che il 5G è definito come un cambio generazionale delle comunicazioni, ovvero cambierà tutto ciò che usiamo in un modo radicale.

Il 5G è definito come “mai morente” ovvero questo tipo di linea, una volta installato in zona, non ha zone dove non c’è campo. Questo può dare i suoi dubbi a chi ha sempre definito la presenza di linee potenti cancerogene per la salute, ma in fondo il tutto è ancora sotto sperimentazione. Detto e definito però, con questa linea possiamo comunicare con più persone senza alcuna interruzione e possiamo trasferire fino a…tenetevi…10.000 megabyte al secondo. Fate caso che la LTE-A, ultima revisione del 4G, trasferisce fino a 500 mega. Ma insomma in cinque anni sembra normale questo cambiamento.

Quando vedremo i primi cambiamenti? Nel 2015 usciranno alcuni cellulari che utilizzeranno una tecnologia capace di sfruttare diversi Modem interni che smisteranno la linea in modo efficace. Nel 2020 avremo un modem singolare capace di gestire tutta la potenza.

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