WhatsApp crea dipendenza, lo dimostra uno studio

WhatsApp crea dipendenza, lo dimostra uno studio

Stando a quanto emerso da un recente studio condotto da Abdullah Sultan, esperto di comportamento dei consumatori l’università del Kuwait, e pubblicato sul The Social Sience Journal tra le varie app di messaggistica istantanea attualmente presenti sulla piazza e che possono creare una vera e propria dipendenza al primo posto in classifica c’è WhatsApp.

Lo studio risulta basato sulle interviste fatte dal ricercatore ad oltre 552 utenti. Di tali utenti più della metà ha infatti dichiarato senza alcun tipo di problema, o quasi, di essere dipendenti da WhatsApp al punto tale da arrivare ad utilizzarlo sino a 12 volte l’ora.

La ricerca prende in esame l’estroversione e l’ansia, due aspetti della personalità di una persona che a livello sociale influenzano gli atteggiamenti dei consumatori nei confronti di queste applicazioni.

L’uso recente di applicazioni di messaggistica di testo mobili, come Blackberry Messenger (BBM) e WhatsApp, è aumentata notevolmente in tutto il mondo. Purtroppo, questa tecnologia avanzata non è esente da problemi. Le applicazioni di messaggistica istantanea come WhatsApp, BlackBerry Messenger e simili possono simultaneamente causare gravi problemi sociali e personali, tra cui la dipendenza da queste applicazioni.

I principali motivi di questa dipendenza da WhatsApp sembrerebbero essere imputabili alla costante ricerca di contatti sociali, di divertimento e di informazioni. Si tratta di motivazioni che evidentemente spingono ben il 31% degli intervistati ad utilizzare WhatsApp o applicazioni simili in maniera estremamente frequente.

Tenendo conto di ciò non sorprende che nel corso degli ultimi tempi WhatsApp e altre app analoghe abbiamo stuzzicato in maniera particolare l’attenzione dei Big del mondo tech e di quello del web.

 

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  1. anonimo 01/09/2016

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