Windows 10, download automatico senza chiedere conferme agli utenti

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Nel corso delle ultime ore è emersa prepotentemente sul web la notizia che il colosso di Redmond, per tutti gli utenti che hanno installato un sistema operativo Windows 7 o Windows 8.1, avrebbe reso obbligatorio il download dei file per poter installare il nuovo sistema operativo Windows 10.

Si tratta di una situazione che non corrisponde totalmente alla realtà, visto che serve comunque autorizzare il download e l’installazione dell’aggiornamento che riporta il codice di identificazione “KB3035583”  per poter effettivamente cominciare ad usare Windows 10.

Secondo quanto si trova all’interno delle condizioni di licenza del programma targato Microsoft, tutti quegli utenti che hanno installato sul proprio computer i sistemi operativi Windows 7 e Windows 8.1 ed hanno acconsentito all’installazione in via automatica di ogni tipo di aggiornamento che proviene da Windows Update.

Ecco spiegato il modo per cui sia Windows 7 che la versione 8.1, in tantissimi casi, hanno iniziato il download dell’aggiornamento di cui vi abbiamo parlato in maniera del tutto automatica, senza chiedere alcuna autorizzazione all’utente: i file relativi all’installazione di Windows 10 vengono scaricati all’interno della cartella nascosta C:\$Windows.~BT.

Si tratta di una directory che, in base alla versione di Windows che si possiede (32 o 64 bit), dopo il download automatico di Windows 10 dovrebbe occupare uno spazio in memoria che varia tra 3,5 e 6 gigabyte.

Come si può facilmente intuire, probabilmente il colosso di Redmond avrebbe preso una decisione migliore a chiedere conferma singolarmente ad ogni utenti per scaricare i file relativi a Windows 10, soprattutto in considerazione della buona mole di dati di cui è oggetto il download.

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