Windows chiede sempre l’analisi delle penne USB.

Ormai l’abbiamo visto da anni un messaggio simile. Quando inseriamo la nostra penna usb o la nostra SD, Windows ci dice che è stato rivelato un errore e va corretto. Windows 7 nello specifico ci chiede se vogliamo analizzare il disco o continuare senza l’analisi. Ma perché ci ritroviamo con questo messaggio? Siamo tornati ai tempi dello Scandisk all’avvio di Windows 95 giusto per controllare che ogni volta sia tutto al suo posto? No, in realtà c’è un motivo per tutto ciò.

 

Le nostre penne USB e le nostre SD non sono necessariamente danneggiate e non richiedono che controlliamo il contenuto ogni volta che lo inseriamo in Windows 7 od 8. In realtà questo messaggio ci viene dato perché, almeno così crede il sistema operativo, l’ultima volta abbiamo estratto il dispositivo senza utilizzare la rimozione sicura. Quando lo facciamo Windows setta un piccolo promemoria per sé tenendo conto che non appena reinseriamo lo stesso dispositivo, ci verrà richiesta l’analisi.

Nonostante sono passati molti anni dalla creazione delle penne USB, non è stata perfezionata l’integrità dei nostri dati quando rimuoviamo il dispositivo. Questo è dovuto ad un sacco di fattori, come dati in corso di scrittura e lettura anche quando non stiamo facendo nulla o un semplice contatto dovuto ad una rimozione un po’ pasticciona. I danni sono arrivati a diventare sempre più assenti negli anni ma non eliminati del tutto, perciò Windows ci tiene ad avvisarci ogni volta e a controllare se il disco ha effettivamente danni.

La Microsoft ha delle opzioni in più per questo, non attualmente rese molto note. Basta andare nella gestione dispositivi (tasto destro su Computer / Proprietà) e nelle proprietà della nostra penna USB o SD troveremo volentieri la linguetta criteri che riporta l’opzione di rimozione rapida o prestazioni migliori. Un cenno di come un passaggio dati più lento può in fondo salvare molto di più di qualche documento.

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