Windows Store, Microsoft rimuove 1500 app

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La gestione di un negozio di applicazioni non è mai certamente qualcosa di facile, visto che il confine tra l’essere eccessivamente permissivi oppure essere troppi fiscali è sempre molto sottile ed è facilissimo da varcare, anche inconsapevolmente.

Ad ogni modo, capita sempre più frequentemente di trovare delle applicazioni false, che funzionano poco e male, con cui gli sviluppatori tentano di fare soldi lucrando su qualche utente troppo ingenuo.

E’ quello che accade sul Windows Store che appartiene a Microsoft e, nel corso degli ultimi mesi, il numero delle applicazioni è continuato ad aumentare sempre di più, con delle icone e delle denominazioni che ricordano sempre di più quelle più apprezzate e famose.

La casa di Redmond, anche per via delle sollecitazioni degli utenti, ha preso la decisione di affrontare questa situazione in modo più rigido, andando a modificare i requisiti di certificazione delle app.

Microsoft ha deciso di fare in modo che gli sviluppatori soddisfino il requisito di denominare le app con dei nomi che possano identificare in modo chiaro e pulito quali siano le funzionalità principali dell’applicazione.

Inoltre, gli sviluppatori devono inserire le loro nuove creazioni all’interno delle categorie corrette, senza dimenticare come sia necessario impiegare anche delle icone che non si possono assolutamente confondere con quelle di altre app.

Dopo questa decisione, l’azienda di Redmond ha preso la decisione di far iniziare un procedimento di revisione, con cui ha individuato un gran numero di applicazioni che non rispettano tali parametri e requisiti. Un gran numero di sviluppatori hanno già adeguato le proprie applicazioni a tali condizioni, mentre le altre app, circa 1500, che non hanno modificato tali parametri sono state rimosse da Microsoft.

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