Yahoo! Ci prova con i Social: grosse novità con l’acquisizione di RockmeIt

Marissa Mayer, CEO di Yahoo!

Marissa Mayer, CEO di Yahoo!

Non si può dire che sia stata con le mani in mano a pregustare i 36 milioni di dollari per il compenso come Amministratore Delegato di Yahoo!. Marissa Mayer lavora decisamente molto bene: in un settore estremamente difficile, chiude il suo primo anno di attività con una crescita delle azioni societarie del 70% e delle entrate del 2%. Molto attenta alle novità, solo negli ultimi mesi ha acquisito ben 21 startup tra le più “calde”, tra cui l’interessantissima RockmeIt, che pare sia costata ben 70 milioni di dollari.

Idee semplici ma precise. Yahoo! riparte dalla qualità di RockmeIt per puntare a nuovi orizzonti.E’ noto infatti per essre un browser social, derivato da Chrodium e gestito da Marc Andressen, che molti conoscono per aver portato alla ribalta Netscape. Rockmeit consente la piena integrazione e l’iterazione con tutti i social network, con le funzionalità di un aggregatore di notizie. Nelle ultime versioni, Rockmeit è diventato web based ampliando la propria offerta per l’aggregazione di contenuti, con uno stile che ricorda molto quello di Pinterest.

RockmeIt su Android, una versione non defintiva

RockmeIt su Android, una versione non defintiva

Non rimane, ora che attendere le mosse della Mayer, verificando nel contempo come Yahoo! intende utilizzare le potenzialità di RockmeIt. Noi scommettiamo sul mobile: qualcosa, forse, in grado di fare concorrenza a Feedly sfruttando una maggiore iterazione sociale. Quel che è certo è che uno strumento con queste caratteristiche mancava ancora tra i tool di Yahoo! ove potrà godere di uno sviluppo più armonico grazie al supporto di una società con grandi potenzialità.

La versione RockmeIt per Android, presentata il mese scorso, risulta attualmente non raggiungibile, così come quella su iTunes, non disponibile neanche nello store americano. Le novità sull’argomento, ora, dovremo attenderle dal gigante Yahoo! e dalla faccia d’Angelo del proprio CEO, che nasconde una grinta davvero fuori dal comune. E speriamo che possa diventare un strumento pratico e funzionale che molti utenti aspettano, magari ancor meglio di quanto possa offrire Flipboard o altri strumenti simili.

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