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Come aumentare le prestazioni del nostro Solid State Drive

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SSD. Altrimenti nominati Solid State Drive. Sono la nuova generazione dell’elaborazione e conservazione dati, specialmente se prendiamo in considerazione il fattore che formati più piccoli stanno cominciando a diventare sempre più economici. Nonostante tutto formati più grandi costano ancora parecchio, ma ciò non è un problema, man mano nel tempo diventeranno sempre più economici. Quel che dobbiamo considerare è come sfruttare al massimo quella che già abbiamo, perciò ecco qualche consiglio base per migliorare le prestazioni.

Impostate le opzioni risparmio energia a “Prestazioni massime”. Potete trovare il tutto sotto Pannello di controllo-Hardware e suoni-Opzioni risparmio energia. In mostra combinazioni aggiuntive troverete prestazioni massime. Questo è piuttosto generico, ma toglie in generale un paio d’opzioni di risparmio energetico relative ai drive, comprese le SSD.

Controllate sempre nella BIOS. Se è attivo l’UEFI, potete entrarci in avvio avanzato, raggiungibile in Impostazioni-modifica impostazioni PC-aggiorna a ripristina-ripristino. All’interno della BIOS cercate tutto quello che è relativo alle prestazioni SSD o drive (non cambiate mai il setting RAID-AHCI!). Alcune marche hanno semplicemente “Perfomance – Battery” come switch, altre regolano molte altre funzioni. Dipende dal vostro prodotto. Se ad esempio il vostro è un PC fisso con uno degli ultimi modelli di piastra madre Asus, è garantito che troviate varie opzioni per tagliare la velocità d’avvio o elaborazione dati. Sui portatili questa presenza è minore.

Assicuratevi di avere l’ultimo Intel Rapid Storage installato. Questo software aiuta parecchio l’SSD a lavorare meglio, in tandem al RAID della scheda madre.

A tal proposito, controllate se vi sono aggiornamenti Firmware per l’SSD, sono sempre utili per la stabilità e le prestazioni.

Ottimizzate l’SSD. Al giorno d’oggi programmi come Defraggler non deframmentano ma ottimizzano l’SSD spostando i dati in banchi più adatti. Potete scaricare Defraggler da qui. Fate caso che Windows 8.1 e 10 comunque hanno il loro tool che s’attiva quando lasciamo il PC inattivo per qualche tempo.

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