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Ridurre consumo della batteria su smartphone, le app che consumano più batteria

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Il tutorial odierno senza dubbio interesserà a molti di voi. Come anticipato dal titolo, andremo a proporvi come ottimizzare il consumo della batteria su smartphone seguendo dei piccoli ma al tempo stesso efficaci accorgimenti.

Vediamo un po’ come ottimizzare il consumo della batteria su smartphone

Entrando nello specifico, come sicuramente molti di voi già sanno, ad oggi uno dei problemi principali dei terminali caratterizzati dal robottino verde di Google risiede proprio nella scarsa durata della batteria. Ormai quasi tutti gli smartphone presenti sul mercato mettono a disposizione un’autonomia bassissima di circa 24 ore, anche con un utilizzato intenso del terminale. Tutte le case produttrici presenti in circolazione passano mesi e mesi per cercare di sviluppare nel miglior modo possibile nuovi sistemi che riescano ad ottimizzare alla perfezione il consumo della batteria.

Mountain View ha deciso di implementare con Marshmallow l’interessantissima e parecchio utilizzata tecnologia Doze, mentre la casa produttrice Sony, Samsung e HTC hanno invece optato per una semplice modalità per il risparmio della batteria che, tuttavia, da sempre degli ottimi risultati.

Cosa comsuma la batteria dello smartphone?

Tra i vari componenti che mette a disposizione un normale smartphone, quello che consuma maggiormente la batteria è senza dubbio il pannello touchscreen: per poter dunque ottimizzare i consumi è fattibile procedere alla diminuzione della luminosità del display con conseguente disattivazione dell’opzione seguente: luminosità adattiva dalle impostazioni dello schermo.

Logicamente, è importante che lo sappiate, non è solo lo schermo di uno smartphone ad influire sull’autonomia di un telefono. Il più delle volte la batteria tende a scaricarsi per le moltissime notifiche che vengono inviate dalle applicazioni presenti e, sopratutto, qualche app senza che voi lo sappiate lavora in background prendendo parecchie risorse al vostro smartphone.

La guida è conclusa. Se conoscete qualche altro metodo che permetta di ottimizzare il consumo della batteria su smartphone fatecelo sapere e lo aggiungeremo all’articolo.

Le app che consumano più batteria

La capacità di batteria in alcuni smartphone è molto limitata, ci sono un sacco di fattori che ne condizionano la sua durata.

Tra le app più popolari con un alto consumo di batteria vi sono i social, sono denominate “mangia batteria”, tra queste Facebook rappresenta il consumo più alto, al secondo posto troviamo Google Maps e al terzo posto Messenger, Instagram non rientra nella seguente classifica.

I giochi online richiedono un continuo caricamento di dati, lo schermo sempre accesso pertanto mettono a dura prova la resistenza della batteria.

Tra questi troviamo: Puzzle & DragonsAsphaltCattivissimo MeHay Day o Candy Crush Saga, solo per citarne alcuni.

Un’ altra categoria di app che consuma molta batteria è quella di streaming di dati audio e video, un esempio è Spotify Music.

Da cosa dipende la durata della batteria?

Tutte le app, così come i social network, forniscono notifiche continue, il problema sono gli wakelock, nemici numero uno delle batterie Android. I wakelock sono meccanismi del sistema operativo Android che servono per mantenere attivo lo smartphone anche quando l’utente non lo sta utilizzando.

Gli accorgimenti per consumare meno batteria

Per trovare le app che consumano meno batteria si utilizza Wakelock Detector, un’applicazione gratuita che mostra il consumo di batteria.

Un’altra azione per risparmiare batteria è quella di disattivare la sincronizzazione automatica, usata da molte applicazioni. Per farlo bisogna andare su Impostazioni, Account e sincronizzazione e disattivare l’opzione Sincronizzazione automatica.

La prima cosa da fare è chiuderle senza lasciarle in esecuzione ed eliminare quelle di uso superfluo.

Abbiamo avuto modo di comprendere che servizi di messaggistica istantanea, social network e streaming multimediale sono le applicazioni che maggiormente incidono sulla batteria scarica.

Le app citate sono ovviamente solo una parte fra le responsabili di una durata minore, grazie ad una serie di trucchi è possibile conferire una maggiore autonomia allo smartphone.

Rispetto a iOS, Android e Windows Phone risentono maggiormente della carica residua, soprattutto se in riproduzione Bluetooth esterna, un’altra soluzione è pensare ad una batteria esterna, idonea a chi non riesce a separarsi dal suo smartphone.

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